PUPILLI – Il ritorno di Sofia Goggia

Campionessa olimpica di discesa libera, vincitrice di sei discese libere e due super giganti nel solo 2021, portabandiera dell’Italia alle prossime Olimpiadi invernali: Sofia Goggia è l’atleta del momento.

Nata a Bergamo nel 1992, infila per la prima volta gli scarponi da sci a soli tre anni sulle discese del Foppolo. La prima vittoria di spessore arriverà a soli 17 anni a Pila, in cui si aggiudica il primo posto in tre differenti categorie.
Sofia Goggia è riuscita a migliorarsi costantemente grazie alla sua grinta ed alla sua tenacia, passando con positività attraverso diverse difficoltà nel corso degli anni. Robustezza e potenza sono gli ingredienti principali che l’hanno portata ad affermarsi sul palcoscenico internazionale, ed il suo fisico polivalente la rende competitiva in ogni disciplina dello sci alpino.

L’affermazione definitiva al tavolo delle grandi è arrivata, per la prima volta, durante le Olimpiadi di Pyeongchang 2018, durante le quali ha portato a casa la medaglia d’oro nella discesa libera.
La carriera della sciatrice bergamasca è scandita da molteplici duri infortuni che non le hanno permesso di gareggiare per lunghi periodi. A cavallo tra il 2018 ed il 2019, per esempio, è arrivata la frattura del malleolo peronale della gamba destra, dopo una caduta in allenamento. Stessa gamba che, nel 2012, aveva già visto fratturarsi il piatto tibiale.
Questa sventura le ha fatto saltare la prima parte della stagione ed ha pesato anche per tutta la parte finale, chiusa con risultati altalenanti e un senso di delusione diffuso tra tifosi ed addetti ai lavori.

Senza cedere alle difficoltà, la campionessa olimpica è tornata carica e determinata per la stagione 2019-2020, senza però trovare migliore fortuna: in primis, la frattura scomposta del del radio del braccio sinistro; successivamente, la chiusura anticipata della stagione per via della triste parentesi – tuttora aperta – legata alla Covid-19. 

Il 2021 sembrava essersi aperto sotto le stesse, drammatiche, premesse: un problema al ginocchio destro ne condiziona la preparazione e l’inizio di stagione. Ma, mostrando ancora una volta uno spirito combattivo invidiabile, Sofia Goggia è tornata a splendere e, soprattuto, a vincere: per la precisione, otto primi posti su venti gare disputate tra discesa libera, slalom gigante e SuperG. Sua anche la coppa del mondo di specialità per quanto riguarda la discesa, vinta con 70 punti di margine su Corinne Suter.

Dalla tenacia in fase di riabilitazione alla cura per ogni singolo dettaglio tanto in allenamento quanto in gara, ha ritrovato la sua dimensione di campionessa a 29 anni. Oggi scia con una consapevolezza diversa, ma con la solita determinazione che le permette di non avere concorrenti quando è nella giornata giusta. Tra le altre cose, la stessa Goggia ha parlato alla stampa del suo lavoro con una psichiatra: «Ho lavorato sulle emozioni della persona, che viene prima dell’atleta».

Ancora una volta, il lavoro sulla salute mentale si conferma importante tanto quanto quello fisico e tecnico per assicurarsi la permanenza – o in questo caso il ritorno – ai massimi livelli del professionismo in qualsiasi sport. 
Quest’onda lunga di risultati porterà Sofia Goggia dritta alle Olimpiadi invernali del 2022 a Pechino, che inizieranno tra un mese esatto. Con una mente concentrata ed un corpo finalmente performante, l’obiettivo è ancora una volta quello di mettersi dietro tutte le avversarie.

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