Playoffs NBA: il cammino della speranza

L’NBA è pronta ad aprire le porte alla parte di stagione più attesa: i Playoffs, dove 16 squadre si affronteranno al meglio delle sette gare per aggiudicarsi l’ambito Larry O’Brien Trophy. La scoppiettante Regular Season appena conclusa, che ha visto fenomeni come Ja Morant e Devin Booker esplodere definitivamente a suon di retine strappate e difese squarciate, sarà ricordata come l’ultima del leggendario Gregg Popovich che, dopo 26 anni, ha salutato i suoi San Antonio Spurs.La dolcezza del suo addio fa da contrasto all’amaro destino dei Los Angeles Lakers che, per la seconda volta in quattro anni, non riescono a strappare il biglietto per i PO, esponendo tutti i limiti di un progetto sbagliato fin dalla radice.

A costruire invece una franchigia vincente sono stati i Phoenix Suns. Capitanati da uno scintillante Chris Paul, stanno letteralmente prendendo in ostaggio ogni franchigia che bussa alle loro porte. I Suns si presenteranno alla postseason con il seed #1 ad ovest, forti di una panchina lunga ed affidabile e di un brillante mix tra giovani talentuosi e veterani. Dopo il titolo mancato nel 2021, Booker e compagni ci credono davvero.

Spostandosi dall’Arizona verso Ovest, verso il grande Tennessee, raggiungiamo una franchigia con un ragazzino da 27.4 punti di media a partita, con un ROTY in bacheca e sempre più armi da MVP nel suo arsenale: Ja Morant. La stellina di Memphis ha trascinato i suoi compagni verso le vette della Eastern Conference. Grazie al lavoro del General Manager Chris Wallace i Grizzlies hanno messo insieme una rosa ricca di promettenti cestisti con l’intenzione di non svegliarsi dal sogno che stanno vivendo. Nella loro storia non hanno mai raggiunto una Finale NBA, ma la narrazione che li vedeva costantemente nei bassifondi della classifica sembra essere stata definitivamente invertita.

Storicamente, a far compagnia a Memphis nelle zone meno gloriose ci sono sempre stati i Minnesota Timberwolves. Anche loro, però, hanno centrato una storica qualificazione ai Playoffs eliminando i Los Angeles Clippers dal play-in per il settimo seed. I Wolves hanno formato un progetto molto simile a quello dei Grizzlies, amalgamando buone occasioni di mercato a giocatori  ben draftati. Karl-Anthony Towns è diventato il leader indiscusso della squadra, Anthony Edwards e D’Angelo Russell hanno portato l’elettricità che mancava.

Se la Eastern Conference vede due team dominare su tutti, a Ovest sembra che regni l’equilibrio totale. Da ottobre ad aprile, diverse franchigie hanno toccato il vertice della classifica, dai Nets ai Bucks passando per i divertentissimi Chicago Bulls e i sottovalutati Miami Heat.

L’omogeneità ad est è dovuta principalmente alla grande concentrazione di All Star presenti: tutti i team hanno almeno una stella di alto livello. Ultimi in ordine cronologico sono stati i Philadelphia 76ers, capaci lo scorso febbraio di affiancare James Harden ad un travolgente Joel Embiid.

A stupire sono stati i Chicago Bulls che, con un alchimia da top team, sono riusciti a sovrastare Nets, Cavs, Hawks e Hornets. Capitanati da Demar Derozan e trascinati da un formidabile Zach Lavine, saranno loro gli outsider per eccellenza.
Il peso dei grandi grava invece sulle spalle di Brooklyn. Trascinati dalla magica coppia Kevin Durant-Kyrie Irving, i newyorchesi sono destinati a vincere o fallire dopo la stagione passata terminata
per colpa di un’alluce: i Nets non hanno più scuse per perdere.

Mentre gli addetti ai lavori si rompono la testa per pronosticare la vincitrice della Western Conference, ad arrivarci con il seed #1 sono i Miami Heat.
I tre volte campioni  hanno una squadra che potenzialmente potrebbe risultare rognosa per ogni franchigia presente nella lega. Giro palla, triple spacca-cronometro e difesa d’acciaio, la squadra di Jimmy Butler non ha paura di nessuno e crede al ritorno su quel palcoscenico già raggiunto nella bolla di Orlando, le Finals.

Chi riuscirà ad aggiudicarsi il titolo NBA 2022? Non ci resta che goderci il meraviglioso spettacolo che ci porterà a scoprirlo.

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