Ameca: l’umanoide dalle mille espressioni

Una società con sede nel Regno Unito, la Engineered Arts, ha sviluppato un robot umanoide in grado di imitare facilmente espressioni simili a quelle umane. In un breve video pubblicato su YouTube, l’azienda mostra il suo umanoide più avanzato, soprannominato Ameca, che inizialmente è una piattaforma per testare le tecnologie robotiche. Le sue espressioni facciali sono talmente accurate da essere “spaventose” persino per i suoi creatori: Ameca reagisce quando una persona gli si avvicina e quando prova a invadere il suo spazio personale: il robot segue con curiosità i movimenti, li studia e risponde agli stimoli non solo tramite il movimento, ma anche mostrando diversi stati d’animo; l’automa ha dimostrato delle capacità espressive sensazionali.

Con i nuovi sviluppi nell’intelligenza artificiale, le macchine stanno imparando non solo a svolgere compiti umani, ma anche ad andare oltre. Tuttavia, affinché gli esseri umani e le macchine lavorino insieme in modo più fluido, le macchine devono occupare lo stesso spazio e gli umanoidi sono le migliori piattaforme per farlo. I ricercatori hanno lavorato per rendere gli umanoidi più interattivi insegnando loro la comunicazione non verbale  e Ameca è una pietra miliare in questo settore.

La sua metà inferiore però è non funzionante al momento. Per essere un robot umanoideAmeca non può ancora camminare, afferma il sito web di Engineered Arts. Anche se l’azienda ha svolto ricerche su questo, non ha ancora trasferito gli apprendimenti al robot. Tuttavia, camminare, saltare o fare parkour non è ciò a cui si rivolge Ameca. I suoi costruttori lo chiamano giustamente il volto futuro della robotica.

Ameca è alimentato dal sistema operativo Tritium di Engineered Arts che consente alle aziende impegnate nello sviluppo della robotica di testare le proprie tecnologie. Che si tratti di intelligenza artificiale o tecnologia di apprendimento automatico che le aziende o le startup stanno sviluppando, possono testare e persino dimostrare la loro tecnologia di fronte a un pubblico dal vivo utilizzando Ameca. Secondo il suo sito Web, Engineered Arts può persino affittare Ameca per esposizioni o discussioni in diretta TV.

Tornando alla sua incapacità di camminare, Engineered Arts utilizza un’architettura modulare per costruire i suoi robot. Pertanto, è possibile effettuare aggiornamenti a entrambi i componenti software e hardware senza dover acquistare del tutto un nuovo robot. Quindi, prima o poi, anche Ameca camminerà.

Val la pena precisare che Engineered Arts (azienda britannica) si occupa di creare robot umanoidi da impiegare per fini di intrattenimento, ad esempio nell’ambito di fiere, eventi o parchi a tematici. La tecnologia alla base però è molto promettente (o inquietante, a seconda dei punti di vista) se l’obiettivo è realizzare robot simili agli esseri umani.

Da questo punto di vista è altrettanto impressionante Mesmer, altro robot di Engineerd Arts: le espressioni sono sempre convincenti, in più è dotato di struttura ossea e di una pelle artificiale realizzate partendo da scansioni 3D di esseri umani. Il robot è in grado di interagire autonomamente con l’uomo tramite le videocamere integrate negli occhi e un array di microfoni. Realistico è dir poco. Engineerd Arts porterà le sue creazioni al CES 2022.

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