Sono solo questioni d’affari: Paulo Dybala

La Juventus non ha rinnovato il contratto al suo numero 10 e dopo 4 anni quella maglia torna a non avere un proprietario. Platini, Del Piero, Pogba e tanti altri campioni hanno portato sulle loro spalle quelle due cifre pesanti come un macigno. Paulo Dybala doveva essere una bandiera per i bianconeri. Nel suo mancino Marotta aveva visto qualcosa di magico, un tocco che solo i fenomeni possiedono, doveva diventare il volto della squadra, il suo futuro era già scritto, concludere la carriera a Torino.

Cinque Scudetti, tre Supercoppe, quattro Coppe Italia dopo, l’argentino non ha trovato l’accordo per il rinnovo di contratto, per cui, è destinato ad abbandonare il Piemonte verso altri lidi. Liga, Premier League, PSG, in molti hanno tentato nel corso dei 7 anni bianconeri di accaparrarsi i servigi della Joya, il Manchester United nel 2019 era vicinissimo a prenderlo con un scambio in cui Romelu Lukaku era inserito. Andò diversamente.

L’Inter, dove si trova Marotta,  fin dal primo momento ha manifestato il suo forte interesse per il giocatore, riuscendo a surclassare le big europee. Al dirigente sportivo manca solo la firma e Dybala sarà nerazzurro. Il numero 10 della Juventus passerà ai rivali più odiati. Per i tifosi zebrati è un incubo, per i milanesi un sogno che si avvera.

Vieri, Baggio, Pirlo, Cannavaro e moltissimi altri hanno disputato il Derby d’Italia da entrambe le parti. L’ultimo caso di passaggio diretto è stato quello di Asamoah, che nel 2018 è passato dal Piemonte alla Lombardia.

Ma perché la Joya non ha potuto rinnovare? Il dibattito fra dybalers e no-Paulo prosegue da almeno un paio d’anni, cioè da quando Dybala è calato nelle prestazioni, contemporaneamente si è avvitato il tortuoso viaggio del rinnovo.

Con il suo agente Antun, in autunno, ha richiesto alla società bianconera uno stipendio troppo alto per i piani di Arrivabene & co. La Juventus da inizio stagione ribadisce un concetto che è quasi una filosofia,  non c’è niente e nessuno più importante del club, e che i meriti acquisti in passato non durano per sempre. Tanto alla fine decide il campo: se Dybala ripeterà le ultime due stagioni sarà un trionfo per la Juventus, se dovesse tornare quello del 2017 potrebbe diventare un grosso problema per chi ha deciso di scaricarlo. La vecchia signora è ancora in cerca di un sostituto dopo che la pista Di Maria si è improvvisamente raffreddata.

Inzaghi come inserirà l’argentino nella formazione? La Joya va in una squadra dove giocano due suoi compagni di nazionale, Lautaro e Correa. I tre sono il presente e il futuro dell’albiceleste e hanno dimostrato di avere un’alchimia invidiabile. Il problema risulta nel ruolo, Dybala da sempre ha avuto la difficoltà di rientrare in un ruolo specifico, risultando scomodo per alcuni allenatori. il tridente sudamericano in casa Inter non sembra essere l’ideale.

I nerazzurri stanno trattando anche il clamoroso ritorno di Lukaku, che un anno fa rincorreva il suo sogno di giocare nel Chelsea, e se dovesse accadere l’attacco dei vicecampioni d’Italia inizierebbe a farsi veramente pesante. Dybala dietro la coppia LuLa – sempre se il toro non sarà sacrificato per riprendere il gigante belga – potrebbe diventare un trio schiaccia difese. In questo scenario verrebbe meno la titolarità di Correa, mai avuta costantemente nella sua nuova squadra, ricordando che i nerazzurri sono chiamati a cedere un loro top per poter partecipare alla giostra chiamata calciomercato. Fantasticare è bello ma un futuro con il trio Joya – Lu – La sembra essere irreale.

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